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Benoit Mandelbrot – Geometria Frattale

Benoît Mandelbrot (Varsavia, 20 novembre 1924Cambridge, 14 ottobre 2010) è stato un matematico polacco naturalizzato francese, noto per i suoi lavori sulla geometria frattale.

Numerose università del mondo gli hanno conferito la laurea honoris causa; in Italia l’Università degli studi di Bari gliene ha conferita una in Medicina e Chirurgia il 13 novembre 2007 con la seguente motivazione: “La visione altamente unificante del fenomeno della vita che ci offre il professor Mandelbrot, si riflette in campo medico con un approccio unitario, prima sconosciuto, alla malattia e alla persona malata“. In occasione del conferimento della laurea, il prof. Mandelbrot ha tenuto una lectio magistralis intitolata “Fractals in Anatomy and Physiology“, nella quale fra l’altro affermava:

« Il concetto di base che unisce lo studio dei frattali alle discipline come la biologia e quindi anatomia e fisiologia parte dalla convinzione di un necessario superamento della geometria euclidea nella descrizione della realtà naturale. Volendo essere molto sintetici, i frattali servono a trovare una nuova rappresentazione che parta dall’idea di base che il piccolo in natura non è nient’altro che una copia del grande. La mia convinzione è che i frattali saranno presto impiegati nella comprensione dei processi neurali, la mente umana sarà la loro nuova frontiera. »

L’insieme di Mandelbrot o frattale di Mandelbrot è uno dei frattali più popolari, conosciuto anche al di fuori dell’ambito matematico per le suggestive immagini multicolori che ne sono state divulgate.[1]

È l’insieme dei numeri complessi c per i quali è limitata la successione definita da:

z_{n+1} = {z_n}^2 + c

con

z_0 = 0.[2]

Nonostante la semplicità della definizione, l’insieme ha una forma complessa il cui contorno è un frattale. Solo con l’avvento del computer è stato possibile visualizzarlo.

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Renzo Piano

« Quello dell’architetto è un mestiere d’avventura: un mestiere di frontiera, in bilico tra arte e scienza. Al confine tra invenzione e memoria, sospeso tra il coraggio della modernità e la prudenza della tradizione. L’architetto fa il mestiere più bello del mondo perché su un piccolo pianeta dove tutto è già stato scoperto, progettare è ancora una delle più grandi avventure possibili.[1] »

Renzo Piano (Genova, 14 settembre 1937) è un architetto italiano.

È tra i più noti e attivi architetti a livello internazionale, vincitore del Premio Pritzker consegnatogli dal Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton alla Casa Bianca nel 1998[2][3].

Nel 2006 diventa il primo italiano inserito dal TIME nella Time 100, l’elenco delle 100 personalità più influenti del mondo, nonché tra le dieci più importanti del mondo nella categoria Arte ed intrattenimento[4].

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Matematica e arte – L’opera di M.C. Escher

Maurits Cornelis Escher (Leeuwarden, 17 giugno 1898Laren, 27 marzo 1972) è stato un incisore e grafico olandese. È conosciuto principalmente per le sue incisioni su legno, litografie e mezzetinte che tendono a presentare costruzioni impossibili, esplorazioni dell’infinito, tassellature del piano e dello spazio e motivi a geometrie interconnesse che cambiano gradualmente in forme via via differenti. Le opere di Escher sono molto amate dagli scienziati, logici, matematici e fisici che apprezzano il suo uso razionale di poliedri, distorsioni geometriche ed interpretazioni originali di concetti appartenenti alla scienza, sovente per ottenere effetti paradossali.

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Internet e progetti educativi

L’ esame di didattica della matematica è per me una sfida a quelli che ho sempre considerato i miei limiti…avere un rapporto attivo e vitale con la comunità virtuale…e non solo subire passivamente i contenuti rivevuti tramite la rete.

Su internet ho trovato tantissime idee per progetti educativi e idee didattiche per qualsiasi età. L’obbiettivo che mi sono prefissata è quello di utilizzare le conoscenze acquisite tramite lo studio per essere più creativa e propositiva nella didattica, condividendo in rete le mie esperienze e mischiandole a quelle di colleghe anche geograficamente lontane.

Nessuno è un’isola!!!!

I social network

La scoperta di Facebook e del mondo dei social network è stata particolarmente sconvolgente. Il computer si è trasformato da spaventoso e sconosciuto oggetto alieno, in un amico capace di mettermi in contatto con amici lontani e vicini, di condividere esperienze e momenti magici.

Dopo la scoperta di FB ho cominciato ad usare internet più consapevolmente, e ho scoperto la sua utilità per tantissimi aspetti della mia vita, dal lavoro alle ricette delle torte. Il ghiaccio era rotto e pian piano ho cominciato ad usare funzioni che non pensavo neanche esistessero.

 

Il punto di partenza – in informatica

Il mio approccio iniziale con l’informatica non è stato molto migliore di quello che ho avuto con la matematica….il computer mi interessava solo come aspetto ludico ma non ho mai voluto approfondire più di tanto le sue funzionalità. Il vero e proprio incontro con il computer è stato quando ho dovuto cominciare a scrivere tesine per la scuola, e sono stata “costretta” ad imparare ad utilizzare i programmi office, l’email e i motori di ricerca su internet.

Il grande cambiamento nel mio approccio all’informatica è stata la scoperta dei “social network”!!!!

Il punto di partenza – In matematica

Eccomi…dopo essermi divertita ad imparare a caricare e scrivere articoli sul mio blog, inizio la mia  piccola storia alla scoperta della matematica e dell’informatica.

Partiamo dalla matematica…

Non ho mai avuto una grande passione per i numeri…a scuola spesso sono stata costretta a prendere ripetizioni….vedevo i numeri come qualcosa di molto lontano dal mio modo di pensare. Una sorta di mistero di cui non avevo la chiave. Le cose sono migliorate quando ho cominciato a lavorare con i bambini….dovendo insegnare a loro i principi base della matematica ho cominciato anch’io a prendere confidenza con questo strano mondo.